Chi arriva in Val di Cornia pensando solo al mare scopre presto che, alle spalle delle spiagge, le colline sono un mosaico di uliveti e vigneti. È una zona di vino piccola, rispetto ad altre aree della Toscana, ma con un'identità precisa: terreni che risentono della vicinanza del mare, colline che guardano il golfo di Follonica e l'Isola d'Elba, borghi medievali come Suvereto e Campiglia Marittima che da secoli convivono con la vite. Ecco una guida semplice per orientarvi tra denominazioni, vitigni e modi di vivere il vino durante una vacanza.
La DOC Val di Cornia: il punto di partenza
La denominazione di origine controllata Val di Cornia nasce alla fine degli anni Ottanta e abbraccia il territorio della bassa valle del fiume Cornia, tra la costa di Piombino e l'entroterra di Suvereto e Campiglia Marittima. Sotto questo nome trovate vini bianchi, rossi e rosati, oltre ad alcune tipologie dolci. Tra i bianchi il vitigno più riconoscibile è il Vermentino, fresco e sapido, ideale con il pesce della costa. Tra i rossi convivono il Sangiovese, vitigno storico della Toscana, e varietà internazionali come Cabernet Sauvignon e Merlot, che qui hanno trovato un clima adatto.
Una curiosità che incuriosisce molti visitatori è l'Aleatico, un vitigno aromatico da cui si ottiene anche un vino dolce da uve appassite. È un vino da fine pasto, da provare con i dolci secchi della tradizione.
Le due DOCG: Suvereto e Val di Cornia Rosso
Nel 2011 la zona ha fatto un salto di qualità con il riconoscimento di due denominazioni di origine controllata e garantita. La prima porta il nome del borgo: la DOCG Suvereto, che prima era una sottozona della Val di Cornia ed è diventata una denominazione autonoma. Riguarda vini rossi prodotti nel territorio comunale di Suvereto, dove Cabernet Sauvignon e Merlot hanno un ruolo da protagonisti, insieme al Sangiovese in alcune tipologie.
La seconda è la DOCG Val di Cornia Rosso (detta anche Rosso della Val di Cornia), un rosso in cui il Sangiovese è la base, affiancato da altri vitigni rossi ammessi dal disciplinare. Entrambe prevedono anche versioni Riserva, con un affinamento più lungo. Se volete conoscere le regole precise di ogni denominazione, i disciplinari ufficiali sono pubblicati dalle istituzioni e dai consorzi di tutela: vale la pena darci un'occhiata, perché spiegano bene il legame tra vino e territorio.
La Strada del Vino e dell'Olio Costa degli Etruschi
Per muoversi tra cantine e frantoi esiste un itinerario riconosciuto: la Strada del Vino e dell'Olio Costa degli Etruschi. Si snoda per oltre centocinquanta chilometri lungo la costa della provincia di Livorno, da Livorno fino a Piombino, e comprende anche l'Isola d'Elba. Lungo il percorso si incontrano zone vinicole diverse, dalle colline di Bolgheri e Castagneto Carducci fino alla Val di Cornia, con Suvereto, Sassetta, Campiglia Marittima e Piombino.
La Strada riunisce aziende agricole, cantine, frantoi e operatori del territorio: sul sito ufficiale trovate mappe, proposte di itinerario e l'elenco dei soci che organizzano visite e degustazioni. Il consiglio è di prenotare sempre in anticipo, soprattutto nei fine settimana e in alta stagione, perché molte realtà sono piccole aziende a conduzione familiare.
Come vivere il vino in vacanza
Non serve essere esperti per godersi i vini di questa zona. Qualche idea pratica:
- Scegliete una sola zona per giornata: le distanze sono brevi, ma le strade di collina invitano a rallentare.
- Abbinate la visita in cantina a un borgo: Suvereto, con la sua rocca e il chiostro di San Francesco, è perfetto per una passeggiata prima o dopo la degustazione.
- Designate un guidatore, oppure organizzatevi con trasferimenti: le degustazioni sono un piacere da vivere senza fretta e in sicurezza.
- Portate a casa una bottiglia di olio extravergine insieme al vino: in questa zona le due produzioni vanno di pari passo.
Il periodo della vendemmia, tra fine estate e autunno, è particolarmente suggestivo, ma i vini si possono degustare tutto l'anno. Per conoscere eventi, aperture straordinarie e iniziative dedicate al vino, consultate i canali ufficiali della Strada del Vino e dell'Olio Costa degli Etruschi e dei Comuni di Suvereto e Campiglia Marittima.
Il vino giusto a tavola
La regola più semplice è anche la più efficace: bere locale con piatti locali. Il Vermentino accompagna bene il pesce, le insalate di mare e le verdure dell'orto della Val di Cornia. I rossi più strutturati, quelli di Suvereto e della Val di Cornia Rosso, danno il meglio con la cacciagione, il cinghiale in umido e le carni alla brace. L'Aleatico dolce, invece, è il modo più tradizionale per chiudere una cena lunga, magari con qualche dolce secco della zona.
Una base tra gli ulivi
Casale delle Lupe si trova nella campagna di Campiglia Marittima, circondato da un uliveto, e Suvereto dista circa 10 km: una posizione comoda per alternare le giornate di mare alle visite nelle colline del vino. La sera potete stappare la bottiglia scelta in giornata nel giardino privato con patio, accendere il barbecue o il forno a legna della cucina esterna e cenare all'aperto con tutta la compagnia, fino a otto ospiti.
La Costa degli Etruschi da Casale delle Lupe
Villa indipendente di 160 mq tra gli ulivi di Campiglia Marittima: 4 camere matrimoniali, 2 bagni, fino a 8 ospiti, giardino privato con forno a legna e barbecue, a pochi minuti d'auto dal mare.